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“Che cos’altro siamo se non proprio ciò da cui siamo alimentati” – J.B. Beccari

Il più noto aforisma di Feuerbach – “L’uomo è ciò che mangia” – è probabilmente il modo migliore per introdurre un sito dedicato all’alimentazione, agli alimenti, nonchè agli stretti rapporti che essi intrattengono con la salute. Infatti, l’uomo, come tutti gli essere viventi, è dipendente dall’esterno per la copertura dei sui fabbisogni e trova negli alimenti tutto ciò che gli serve per costruire e mantenere un buono stato di salute. Andando oltre all’aspetto biologico, l’alimentazione contribuisce a fornire una specificità anche dal punto di vista culturale: le scelte degli alimenti, condizionate da fattori ambientali ed economici, diventano poi ricette, tradizioni alimentari e alla fine “Cultura Alimentare”, contribuendo così alla creazione dell’identità del soggetto.

La valutazione dello stato di nutrizione è la condizione biologica riscontrabile all’atto dell’osservazione risultante dell’equilibrio dinamico che si realizza tra richieste nutrizionali e il loro soddisfacimento; dipende dall’apporto di energia e nutrienti, dalla loro biodisponibilità ed efficienza di utilizzazione e da ogni altro fattore dell’ambiente esterno che può su di essi esercitare qualche influenza. Scopo di tale valutazione è la rilevazione, su singoli pazienti, della prevalenza e/o incidenza di stati di nutrizione inadeguati sia per difetto che per eccesso a livello biochimico, antropoplicometrico e clinico.

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